LINGOMANIA plays his new CD: LINGOSPHERE!!!

Maurizio Giammarco (sassofoni) Giovanni Falzone (tromba e live electronics) Umberto Fiorentino (chitarra elettrica) Furio Di Castri (contrabbasso) Roberto Gatto (batteria) Nella storia del jazz nazionale, Lingomania si affermò come la band di riferimento degli anni Ottanta, come il Perigeo nei Settanta. Anche se musicalmente diversi, entrambi i gruppi riuscirono a elaborare i fermenti crossover delle rispettive epoche in uno stile personale, nell'intento di superare la mera cerchia degli appassionati di jazz attraverso l'idea, mutuata dal rock, di unire le convergenze creative di cinque eccellenti musicisti in un progetto comune e originale. Riunitisi nel 2016 a trent'anni dal loro esordio discografico - nel 1986 Riverberi, uscito per la Gala di Luciano Linzi, segnò una svolta nell'allora corrente produzione nazionale - i protagonisti di quella prima stagione, con l'aggiunta di Giovanni Falzone, hanno deciso di rimettersi in cammino e rinverdire i fasti di un nome prestigioso e di un'esperienza a cui tutti loro sono molto legati. Passate le celebrazioni, Lingomania licenzia oggi Lingosphere, un nuovo lavoro discografico prodotto dalla Abeat Records di Mario Caccia, che rappresenta l'anello di congiunzione ideale fra presente e passato. Se il nuovo repertorio è ancora il frutto del lavoro di Giammarco e Fiorentino, il cui inconfondibile stile narrativo è garanzia di continuità, il risultato complessivo è soprattutto il prodotto delle più disparate esperienze musicali accumulate dai cinque musicisti in trent'anni di carriera individuale, spesso a fianco di colleghi di livello internazionale. Fra le novità, il disco contiene anche un brano scritto all'epoca (un'epoca di furiosa produzione) e mai registrato: uno di tanti inediti rimasti in un cassetto ancora pieno di sorprese. Questo gruppo "che della sintesi dei linguaggi faceva il vessillo di un jazz straordinariamente moderno, consapevole, e pienamente proiettato in un futuro prossimo" (dalla post-fazione alla Nuova Storia del Jazz di Alyn Shipton, di Vincenzo Martorella) continua il suo percorso, con rinnovato entusiasmo, verso nuovi orizzonti musicali.