Punkromatic
 Maurizio Giammarco & Megatones
  Maurizio Giammarco (saxes)
Dario Cecchini (saxes)
Pino Iodice (all Keyboards)
Gianluca Renzi (ac. & el. basses)
John Brandon Arnold (drums)
Dario Deidda (el.bass on #3)
 Brave Art (Columbia Sony distribution)
The Megatones project focused Giammarco’s major activity as a composer from 2000 to 2005. In general terms, this group music concept shows a further and deeper investigation on form, with single improvisations more related to written music.

(from M.Giammarco Punkromatic inside cover notes:)
Composing for me is as fundamental and indispensable as improvising. The two activities actually proceed in symbiosis, because in both cases it’s about creating music, even if it is with completely different time frames: the first alive with ample space for reflection, the second of immediate decision. If improvisation has gained even greater importance in the advancement of the jazz idiom as in many other art forms of the 1900’s (getting completly extemporaneous), composition returns once again to the rescue of those musicians who see, beyond the incredible range of opportunities offered by that practise, also a limit, ratified by it’s own aesthetic statements.
Composing original charts of objective interest and artistic weight is even much harder than ever: written music, however, still retains an enormous narrative potential and infinite possibilities for personalization. It’s a road which is worthy to cross (better if goes along with the other), especially in a moment in musical history, as the current one, afflicted with gratuitous conceptual hysteria, worsened by the perverse trend of the revival. I see, in all of this, the need for musicians to return to composing, notwithstanding the context limits, in which the historical unsolved problem is that of being unable to form ears capable to listen.
A while ago, when I first conceived my project Megatones, I had in mind the idea of composing something not necessarily linked to the contemporary idiomatic jazz scene (even if the primary source of ispiration was jazz). I wanted to return to a form of group poetic (as with my prior group Lingomania) and above all to create a sound, which distinctive character be the result of not only the creative contribution of individual musicians, but also that of an organic vision of writing yearning to escape from the usual schematic boundaries.
Maurizio Giammarco (spring 2004)

Comporre è per me fondamentale e indispensabile quanto improvvisare. Le due attività, anzi, procedono in simbiosi, perché in entrambi i casi si tratta d’inventar musica, anche se con modalità temporali affatto differenti: la prima vivendo di ampi spazi di riflessione, l’altra di decisioni immediate. Sebbene l'improvvisazione abbia assunto un ruolo sempre più esteso e importante nelle recenti vicende del jazz e di molta arte della seconda metà del '900 (fino al limite dell'estemporaneità totale), la composizione torna oggi nuovamente in aiuto di quei musicisti che colgono, pur nella consapevolezza delle incredibili opportunità offerte da quel tipo di prassi, anche un limite, sancito dalle sue stesse premesse estetiche. Comporre partiture originali di obiettivo interesse e spessore artistico è sicuramente sempre più arduo: ma la musica scritta conserva ancora un potenziale narrativo enorme e infinite possibilità di personalizzazione. E' una strada che comunque val la pena sempre di percorrere (meglio se insieme all’altra), specialmente in un momento musicale, come quello attuale, funestato da un isterismo progettuale spesso gratuito e aggravato dalla perversa moda del revival. Vedo, insomma, la necessità di musicisti che tornino a scrivere, nonostante i limiti di in un contesto in cui il problema storicamente irrisolto è semmai quello di non esser riusciti a formare orecchie capaci di ascoltare. Quando, tempo fa, concepii il progetto Megatones, fu proprio nell’intento di sperimentare certe mie idee compositive non necessariamente allineate al panorama idiomatico jazzistico corrente (pur restando il jazz, nella sua totalità, il riferimento primario). Volevo tornare a una poetica di gruppo (come per i miei precedenti Lingomania) e soprattutto elaborare un sound il cui carattere distintivo fosse il risultato non solo del contributo creativo dei singoli musicisti ma anche, in buona sostanza, di una visione organica di scrittura desiderosa di svincolarsi dai soliti schemi.
Maurizio Giammarco (Primavera 2004)

Selections:
1. Hypnodrive
2. Street Scene
3. Blues & Violets
4. Stand By Waltz
5. A Classic Preamble
6. A Classic Funk
7. A Classic Sequel
8. Paso Doble
9. Aparecidos
(All selections composed and arranged by M.Giammarco)

Stand By Waltz

audio/19_8.mp3