GIAMMARCO & PALMIERI HARDWARE
Saxsculture Performance

Claudio Palmieri (sculture sonore, luci, enviroment)
Maurizio Giammarco (sassofoni tenore, alto, soprano e flauto, sinth, elaborazione elettronica)

Il sodalizio decennale fra Claudio Palmieri, artista attento al mondo dei suoni, e Maurizio Giammarco, musicista attento al mondo dell'arte, si è tradotto nello spettacolo multimediale Hardware: un progetto "in divenire” dove emerge, come aspetto portante, la passione di sperimentare e contaminare stili, linguaggi, materiali, luoghi e situazioni (tendenza per altro comune al percorso di entrambi gli artisti anche nei loro rispettivi ambiti).
Hardware è una performance estemporanea continua, che vive della propria memoria, sviluppatasi pazientemente negli anni, e dove ogni volta si riprende il filo del dialogo interrotto in precedenza.
Hardware è il luogo e il momento in cui Palmieri, artefice di un gesto percussivo non sprovvisto di sensibilità musicale (alla luce dei suoi trascorsi di batterista), riesce a sottrarre le proprie sculture metalliche al loro presunto, statico, destino tridimensionale, infondendole di un’anima sonora, mentre Giammarco, dal canto suo, immerge il suono dei suoi sassofoni (anch'essi di metallo), in una rigenerante riflessione sulla spazialità e sulla fisicità del suono. I suoni e i colori del metallo diventano così protagonisti di "un contrappunto in oro e nero che esplora le profondità del silenzio, traendo l'essenzialità dalla musica e stemperando l'acuta voce metallica delle sculture" (Maria Vittorini).
Hardware é dunque un territorio franco, dove la fisicità spaziale delle sculture va alla ricerca di una temporalità col suono, così come la temporalità del suono esplora il senso della propria fisicità spaziale. Il risultato è un dialogo quasi metafisico sulla materia prima, scandito secondo i canoni della pura improvvisazione, in un continuo e intenso interplay dal sapore a tratti jazzistico (anche in considerazione dell’area musicale in cui opera normalmente Giammarco). Il dialogo del duo viene enfatizzato e amplificato, nel suo divenire, attraverso l’elaborazione elettronica (anch’essa rigorosamente estemporanea), e coadiuvato, ove possibile, da un suggestivo gioco registico di luci.
"Dal profondo silenzio, la staticità secolare della scultura si sblocca e dialoga con le note dinamiche della musica in una sorta di trasfusione. La fisicità tridimensionale compete con la fisicità del suono che invade tutto lo spazio immaginabile. Il corpo dell’ascoltatore viene investito senza difesa da un flusso emozionale che lo costringe a scavare nella memoria, in un percorso liberatorio" (C.Palmieri).

Dalla prima performance nella Sala dei Lucernai della libreria Bibli di Roma (1995), Hardware è stato in seguito riproposto al Teatro degli Artisti e al Teatro dei Documenti, fino ad approdare nel ’97 su RAI-Radio3, in un’esecuzione in diretta. Nel settembre del 2000, la performance viene ripresa presso il Museo Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, e nel 2002 presso la villa settecentesca Vecelli Cavriani a Mozzacane (Verona) trasmessa in diretta anche su internet. Sono del 2007 una performance speciale “allargata” (Saxes(.5)sculptures - insieme al quartetto di sassofoni Ialsax Quartet di Gianni Oddi) per il Festival del Sassofono a S.Cecilia, e la partecipazione al Festival Lugo Contemporanea (agosto 2007).